In questo episodio parliamo di RAG — Retrieval-Augmented Generation — in ambito legale. Cos’è, come funziona e, soprattutto, quali rischi introduce per il professionista.
Il RAG permette a un modello di lavorare su documenti forniti dall’utente anziché affidarsi solo alla propria memoria. L’idea è potente, ma il processo nasconde insidie concrete: retrieval basato su similarità linguistica e non giuridica, frammentazione dei documenti che spezza il ragionamento, fonti obsolete recuperate senza verifica di vigenza, opacità nell’uso dei frammenti e implicazioni per il segreto professionale.
Quattro cautele operative: verificare le fonti, controllare la segmentazione, scegliere l’infrastruttura con attenzione, documentare ogni utilizzo.
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