Legal Prompting - RAG e i suoi rischi in ambito legale
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Legal Prompting - RAG e i suoi rischi in ambito legale

Episode description

In questo episodio parliamo di RAG — Retrieval-Augmented Generation — in ambito legale. Cos’è, come funziona e, soprattutto, quali rischi introduce per il professionista.

Il RAG permette a un modello di lavorare su documenti forniti dall’utente anziché affidarsi solo alla propria memoria. L’idea è potente, ma il processo nasconde insidie concrete: retrieval basato su similarità linguistica e non giuridica, frammentazione dei documenti che spezza il ragionamento, fonti obsolete recuperate senza verifica di vigenza, opacità nell’uso dei frammenti e implicazioni per il segreto professionale.

Quattro cautele operative: verificare le fonti, controllare la segmentazione, scegliere l’infrastruttura con attenzione, documentare ogni utilizzo.

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Bentornati al podcast di NicFab dedicato al legal prompting. Sono Nicola Fabiano e questo è il

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quarto episodio. La volta scorsa abbiamo parlato di informative privacy, come verificarle,

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semplificarle e adattarle a contesti diversi. In chiusura ho anticipato un tema che cambia

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prospettiva. Non parliamo più di come scrivere un prompt, ma di come il modello trova le

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informazioni. Parliamo di RAG, Retrieval Augmented Generation. Cos'è il RAG? RAG è un'architettura,

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funziona così. Invece di affidarsi solo a quello che il modello ha appreso durante

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l'addestramento, il sistema recupera documenti da una base di conoscenza esterna e li inserisce

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nel contesto della richiesta. Il modello genera la risposta usando quei documenti. In pratica,

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caricate una raccolta di atti, provvedimenti, contratti, pareri, normativa e il sistema li

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indicizza. Quando fate una domanda, il motore di retrieval seleziona i frammenti più rilevanti e

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li passa al modello. Il modello risponde sulla base di quei frammenti. L'idea è potente. Non

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li affidate più alla memoria del modello che può essere imprecisa o datata. Lavorate sui vostri

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documenti con le vostre fonti. Per un professionista legale questo sembra la soluzione ideale. Sembra.

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I rischi sono i seguenti. Il primo rischio è la qualità del retrieval. Il sistema non cerca

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come cercherebbe un giudista. Usa la similarità semantica. Seleziona frammenti che assomigliano

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alla domanda dal punto di vista linguistico, non giuridico. Se chiedete un parere sul legittimo

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interesse, il sistema potrebbe restituire un frammento che lo menziona, ma in un contesto

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completamente diverso. Il risultato è una risposta che sembra fondata, ma che poggia

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su un frammento irrilevante. Il secondo rischio è la frammentazione. I documenti vengono spezzati

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in blocchi, chunk nel gergo tecnico, per essere indicizzati. Un provvedimento di un'autorità

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garante non è una sequenza di blocchi indipendenti. Ha una struttura argomentativa. La premessa

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condiziona la conclusione. Se il sistema estrae solo la conclusione senza la premessa, il

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modello lavora su un pezzo incompleto e genera risposte che perdono il ragionamento. Il terzo

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rischio è l'opacità. Quando il modello risponde usando

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il RAG, non sempre è chiaro quali frammenti ha utilizzato. Alcuni sistemi mostrano le

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fonti, altri no, ma anche quando le fonti sono indicate, non sapete come il modello

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le ha combinate, quali ha privilegiato, quali ha ignorato. Questa mancanza di trasparenza

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è un problema. Un giurista deve poter ricostruire il ragionamento. Con il RAG spesso non può.

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Il quinto rischio riguarda il segreto professionale. Se caricate atti riservati in una piattaforma

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RAG, dove finiscono quei dati, chi li processa, dove sono conservati? L'infrastruttura del RAG

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non è solo un problema tecnico, è un problema deontologico. E in molti casi è un problema di

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conformità al GDPR e alla IACT. Le cautele. Questo non significa che il RAG sia inutile,

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significa che va usato con consapevolezza. Prima cautela. Verificate sempre le fonti. Non

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fidatevi della risposta. Leggete i frammenti che il sistema ha recuperato. Controllate che

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siano pertinenti, completi e attuali. Seconda cautela. Controllate la segmentazione. Come

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vengono spezzati i documenti? I blocchi rispettano la struttura logica del testo o lo tagliano

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arbitrariamente. Una segmentazione inadeguata produce retrievele inadeguato. Terza cautela.

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Scegliete l'infrastruttura con attenzione. Dove risiedono i dati? Chi ha accesso? Ci sono garanzie

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contrattuali? Il RAG, più di qualsiasi altro uso dell'AI in ambito legale, richiede una

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valutazione infrastrutturale seria. Quarta cautela. Documentate l'uso. Se usate un sistema RAG per

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preparare un parere o analizzare un contratto, documentate le fonti recuperate, la domanda posta,

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la risposta ricevuta. È una questione di responsabilità professionale. Ecco le mie

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considerazioni conclusive. Il RAG promette di risolvere il problema delle fonti, in parte lo

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fa, ma introduce nuovi rischi. Retrieve l'impreciso, frammentazione, fonti obsolete, opacità,

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esposizione di dati riservati. Il punto non è solo scrivere il prompt giusto, è capire cosa

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succede prima che il modello generi la risposta e assumersi la responsabilità di quel processo.

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Nel prossimo episodio parleremo di tecniche avanzate di prompting, chain of thought e few

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short, applicate al ragionamento giuridico. Iscrivetevi alla newsletter su nickfam.eu.

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Grazie per l'ascolto. Al prossimo episodio.